Repesa: “Vi spiego io come uscire dalla crisi in 4 mosse”

repesa occhio bovino

Esattamente com’era successo qualche tempo fa, Jasmin Repesa appare in Redazione senza che noi ce ne si possa accorgere. Fa così, lui. Un momento prima non c’era, quello dopo è lì. Ti guarda fisso con gli occhioni umidi del bovino che dicono “fa’ di me quel che vuoi”, ma che sotto sotto ci ricordano “ma non provare a mungermi, che potrei prenderla male”. La Redazione, in questi giorni, è vittima di un presomalismo che è talmente presomale da aver fatto il giro ed essersi trasformato in presobenismo. Ma siccome noi si sta bene solamente quando si è a disagio, ecco che siamo ancora più presi male. È il postmoderno, bellezza, non è mai vero un cazzo. In questo vortice di sensazioni discordanti, ci serviva proprio un omone grande e grosso come punto di riferimento. “Lo picchio io” dice uno, “sì, ma fai piano” risponde l’altro “che voglio anch’io qualche centimetro quadro di pelle da imbluire”. Continua a leggere

Lettera di Banchi alla Redazione. Commozione e disagio

stima banchi

La Redazione, oggi come oggi, era decisamente euforica. Ma DECISAMENTE, zio caro. Era così euforica che alcuni membri della stessa avevano persino dimenticato – anche se per pochi secondi – di donare al disagio il sempiterno tributo di autodenigrazione. Il motivo, immaginiamo, è chiaro a tutti. C’è un 55 che forse torna e che giusto un anno fa ha chiuso a tripla mandata il palazzo di Siena, e c’è l’orribile grossetano che, com’è vero Iddio, si leva dal basket, sperando che non lasci solamente l’acazzo. Insomma, in questo clima di grande gaiezza, ecco che ti suona il citofono. “Chi è?”, “Posta”, “Devo firmare?”, “Si, raccomandata.”, “Atti giudiziari?”, “Cazzo ne so, scendete”. Il postino è sempre taanto simpatico. Beh? Che vi credevate? Non era una multa, era una lettera di Luca Banchi nostro. Col cUore colmo di giuoia, eccovela qui. Riprodotta in bella copia. CONTINUA A LEGGERE

Addio Luca Banchi, insegna alle ceppe di minchia come si allenaacazzo

ciao banchi

La Redazione di Basketacazzo.com saluta un coach il cui lavoro, lo sappiamo, è stato essere razionale.  CONTINUA A LEGGERE

16 motivi per i quali Banchi è ancora il coach dell’Olimpia Milano

luca linguacciutoÈ il 17 giugno. Il tempo è ancora pazzerello (discolaccio!), Reggio Emilia ha vinto le prime due gare di finale contro Sassari (pensa te!), le voci di mercato impazzano (damn!) e Luca Banchi è ancora il coach dell’Olimpia Milano. Negli ultimi giorni la cosa ci ha sinceramente contrariato ma fortunatamente stamane abbiamo sentito bussare alla porta, abbiamo aperto e indovinate chi c’era davanti alla Redazional Soglia? Ma La Razionalità, ovvio! Essa ci ha fatti rinsavire dettandoci 16 ottimi motivi che rendono la permanenza Banchiale sul pino milanese buona e giusta. Apprezzateli pure voi. CONTINUA A LEGGERE

Hackett: “Stimo Crespi da quando ero bambino”

hackett something

Diciamocelo, oggi la Redazione di Basketacazzo era decisamente presa male. Crespi presenta la sua ultima opera al salone del libro di Torino (cosa questa che dice molto sia su Crespi, sia sui libri, sia su Torino) e a parlarne profusamente troviamo nientepopoddimeno che Danielino nostro. Danielino, si è chiesta la Redazione, ma perché l’hai fatto? Ora, piccolo Daniel, siediti qui e spiegaci con calma cosa cazzo ti è passato per i dreadlock. E niente, senza che dovessimo aggiungere altro, il buon Daniele è entrato in redazione e si è seduto di fronte a noi con la buona volontà di spiegarci tutto.  CONTINUA A LEGGERE

Basketacazzo dà voce al giovane Tia Banchi del comitato NoSchemiOffensivi


TIA BANCHI mini

Secondo alcuni addetti ai lavori e molti tifosi La Redazione di Basketacazzo.com è composta da milordini, leoni da tastiera e orendi weirdos convintissimi di avere sempre ragione e disposti a tutto pur di cacare il cazzo aggratis al basket italico e soprattutto all’Olimpia Milano. È assolutamente così, ma una cosa i nostri detrattori dovranno pur riconoscercela: diamo spesso spazio anche a chi non la pensa come noi. Magari giusto per percularlo, ma intanto lo spazio glielo diamo lo stesso (tiè). CONTINUA A LEGGERE

Un grande regalo per i nostri lettori: la t-shirt dei Guerrieri di ‘sto Basketacazzo

banchi guerriero

Come i nostri lettori più attenti ben sapranno, Basketacazzo.com ha da poche ore preso il controllo della Corea del Nord diventando ufficialmente un blog canaglia inviso non solo ai maggiorenti del Basket Che Conta ma anche agli Stati Uniti (che sono il Basket Che Conta delle democrazie occidentali, diciamolo).

Cambia qualcosa per chi ci segue? La Redazione continuerà a fornire scoop, interviste esclusive , Commentiacazzo e pippe con valutazioni negative come sempre quindi si potrebbe dire che no, non cambierà praticamente nulla. E INVECE NO! Ora Basketacazzo.com può attingere alle ingenti risorse del governo di Pyongyang e per prima cosa farà un simpatico omaggio a tutti i suoi fan: le esclusivissime t-shirt dei GUERRIERI DI ‘STO BASKETACAZZO!!! CONTINUA A LEGGERE

Mello Melli, why would you say this?

mellimamma

La Redazione vuole bene a Mello Melli e si occupa di lui, delle sue imprese e dei suoi problemi piuttosto spesso. Ci sono problemi per il suo rinnovo? La Redazione fa uscire un pezzo che svela tutto, ma proprio tutto. In questa stagione non sembra più lui? Ed ecco una fonte esclusiva di Basketacazzo che fa luce sul mistero e ci spiega chi diavolo sia Garth Melli.
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Basketacazzo presenta: Padri Nobili + Gente Che Si Faranno Special Edition

Come i lettori ben sapranno, senza Veri Fenomeni come Piero Bucchi e Sergio Scariolo non ci sarebbe Basketacazzo.com. Forse l’Olimpia avrebbe 1-2 campionati vinti in più, ma da quando il tifoso milanese necessita di vincere qualcosa? L’importante è soffrire, eddai.
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Basketacazzo proudly presents Luca Banchi: “Il Mio Lavoro È Essere Razionale”

Funny Nerd Peeking

La Redazione ha qualcosa di enorme in comune con Luca Banchi, coach dell’Olimpia Milano: senza Basketacazzo nessuna delle due entità esisterebbe. Immaginate quindi la nostra gioia nell’apprendere, tramite l’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport di oggi,  che Luchino nostro ha la giusta considerazione del suo lavoro e sa benissimo cosa debba fare per rendere al meglio nella sua professione. Lo stesso vale per noi, grossetano del nostro cUore. Davvero. Per questo ti ringraziamo con un’allegra serie di macro ispirate a te e alle tue parole.

p.s.: We’re not worthy
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