Il regalo di Natale dell’Olimpia ai tifosi: andare a Pesaro a fare una figura di merda

pesaro olimpia a cazzo

Abbiamo impiegato GIORNI per vedere Pesaro-Olimpia, perché vabbè che siamo dei malati ma c’è un limite pure al masochismo. No frills per una volta, via subito a parlare di ‘sta fetenzia. Spoiler: è una Redazione che odia.

Dopo circa 4’40” di gioco Milano sotto 14-6: cominciamo bene, dai. Oltre alla classica manovra offensiva bellissima* (soprattutto da quando non c’è il 5), ci sentiremmo di ringraziare l’apporto difensivo del Baraccone, sempre più a suo agio nel lasciare l’area sguarnita causa show difensivi richiesti dal coach. Lol no, scherziamo… E’ bravo anche a non intimidire un cazzo di nessuno in area (ma può fare fallo per un allegro 2+1). Fortunatamente da qui fino a fine quarto Pesaro segnerà solo altri 5 punti (bomba di Lacey, liberi di Daye) e l’appena entrato McLean (al posto di Barac, che caso), dopo essersi presentato con una BRUTTA palla persa (che le stats assegnano a Macvan, ma non è vero: occhio che il pbp di Lagabasket è pieno di stronzate) ben 11 sui 12 milanesi. Da segnalare il nostro 0/6 da tre. Peggiorerà. Tanto.

Nel secondo quarto si metterà in mostra Magro. “Che cazzo dite???”, diranno i nostri piccoli lettori. E invece è così, SRS! Non ha fatto cose strafiche, semplicemente NON È BARAC e allora si muove un filo di più, si sbatte un filo di più, picchia MOLTO di più e non ha quell’insana tendenza ad afflosciarsi appena gli avversari gli respirano contro… Questa semplice cosuccia (un centro scarso MA non fatto di marzapane) permette alla difesa milanese di funzionare meglio, non a caso Pesaro metterà solo 11 punti in questa frazione. E l’attacco? Tranquilli, continua a far pietà (NON SIA MAI!!!). Guidato a modo loro (sapete già che significa) dal Cincia e Lafa, il lercio andrà avanti ma ci piace segnalare (ANCORA) le triple: stavolta una (di Lafa, su 5 tentate) va dentro, altre 10 no. Nei primi 20′ 1/18. Non era facile.

A inizio terzo quarto proviamo a prendere il largo dopo la bomba (a volte succede) del +9 di Gecchi, ma trattasi di mera illusione: a 3′ dal termine Pesaro sarà a -1, uff. Poi uscirà Baraccone e, casualmente (lol), la Vuelle riprenderà a faticare in attacco e noi meno. Da 42-43 a 46-53, robba che ti fa pensare: “Vabbè dai, facciamo cacare ma forse riusciamo a portarla a casa”. E invece UN CAZZO, perché sta per arrivare…

IL MERAVIGLIOSO ULTIMO QUARTO, del quale parliamo in breve perché sennò la voglia di accoltellarsi sarebbe troppa. E allora diciamo solo che l’abbiamo preso nel culo perché: gli arbitri ci tengono un po’ sempre a far vedere che in Italia il basket esiste essenzialmente per merito della meravigliosa provincia; siamo allenati da un pazzo; facciamo cacare; facciamo cacare e siamo stupidi; facciamo cacare, siamo stupidi e non ci reggiamo in piedi. Quindi se i fischietti decidono che stasera sono cazzi, se non la metti (3/29 da 3: THE HORROR! THE HORROR!), se non difendi, se non vai a rimbalzo, se chi ti mette in campo non solo non ti ha dato un gioco ma decide pure che pure in situazione di emergenza è il caso di mettere in campo quintetti a cazzo… perdi 69-66 con le Pesaro di ‘sto mondo (demmerda). Fine.

PARLIAMO DI ARBITRI. La solita premessa “fermo restando che contro (squadra a caso) si deve vincere lo stesso…” ci saremmo stufati di scriverla, quindi d’ora in poi NON LO FAREMO PIÙ. In questo caso diciamo che il secondo tempo di Pesaro-Milano è stato sinistramente simile al primo di Torino-Milano, il che significa metro arbitrale “leggermente” a favore della squadra di casa e liberi assegnati solo da una parte. Se pensate che gli arbitri non influiscano davvero sulle partite e cose così… Non andate avanti a leggere, ma soprattutto non rompeteci le palle per ciò che stiamo per scrivere (non ci interessa la vostra opinione a riguardo, ciao e buone cose). Per noi in una partita finita con un punteggio così basso e in cui abbiamo avuto comunque la palla della vittoria negli ultimi secondi SÌ, 16 liberi a 2 nel secondo tempo (10-2 nell’ultimo quarto) contano e pure tanto. SI, essere andati in bonus dopo 4’30” nell’ultimo quarto mentre gli avversari ci son finiti a poco più di 2′ dalla fine conta. Sì, vedere fischiare fallo in attacco a Macvan nel primo tempo per un fantomatico “uso del gomito” e NON vedere fischi quando i lunghi pesaresi hanno portato via di peso in più occasioni i piccoli nostri sui pnr conta. Diciamo che abbiamo perso principalmente per i fischi arbitrali avversi? No. Però basta con le favole sull’imparzialità arbitrale, roba mai esistita né qui né oltreoceano con buona pace di chi da anni ci vende in tv quel prodotto lì tramite telecronaca.

PARLIAMO DEI NOSTRI. Contro Pesaro salviamo 3.5 giocatori. McLean, che ha tenuto su la baracca offensivamente quasi da solo per buona parte del tempo. Macvan, che ha tirato MALISSIMO ma si è sbattuto soprattutto a rimbalzo, pure nell’ultimo quarto ove ci è andato quasi solo lui. Jenkins, che sarà quello che è (a noi è simpaticissimo ma non lo vogliamo spacciare per fenomeno) ma ha dovuto giocare 40 minuti e allora un paio di zozzerie in difesa gliele abbuoniamo. Magro, che NON E’ un giocatore da serie A ma se non altro se lo colpisci non si affloscia e pare avere un certo gusto pel dare la mannaiata (boscaiolo serio insomma). Ah, abbiamo detto 3.5 da salvare perché Gecchi+Magro al massimo sono arrivati a valere 1.5 giocatori. Sarà Natale, ma in Redazione non abbiamo intenzione di fingerci più buoni.

PARLIAMO DEI NOSTRI CHE VORREMMO PRENDERE A MALE PAROLE. Anzi, sticazzi del condizionale: via con le male parole. Stanko Barac ci è stato simpatico perché l’abbiamo visto come un pupazzone bonaccione. Il problema è che più tempo lo vediamo in campo più appare un pupazzone scarsone anzi, scarsissimo. In difesa è improponibile a ogni latitudine e in attacco non solo è probabilmente il 2 e 17 più stoppato della storia, ma nelle ultime tre è riuscito nell’impresa di tirare col 29.4% da due (5/17) contro Brindisi, Capo d’Orlando e Pesaro. Gridiamolo forte: VENTINOVE VIRGOLA QUATTRO PER CENTO DA DUE. Se fossimo cattivi aggiungeremmo l’1/6 contro Limoges… Ehi, ma noi siamo cattivi!!! Così otteniamo un bel 6/23, ovvero il 26.1%. VENTISEI VIRGOLA UNO PER CENTO.

Lafa e il Cincia sono sopportabili quando almeno uno su due fa una gara se non buona accettabile. Contro Pesaro non è stato così: l’enfant du pays ha fatto orrore e si è distinto giusto a rimbalzo (almeno quelli ha ripreso a prenderli), l’americano di Croazia ci ha donato un allegrissimo 1/10 da 3 frutto di parecchi tiri come piace* a noi ovvero completamente alla cazzo. Ci immaginiamo un Piero Bucchi commosso vedendo la partita (ma probabilmente l’han vista giusto quelli a palazzo e pochi altri asini tipo noi: meglio così).

Abbiam parlato di Croazia? E allora ci ricordiamo dell’esistenza di Krunoslav Simon, passato dai 5 minuti da fenomeno contro Brindisi (vinta grazie a lui, sia chiaro) ai 36 minuti fantasmatici sull’Adriatico. Di lui ricorderemo giusto lo 0/5 da 3 e l’errore sul tiro della possibile vittoria (una delle poche difese manco troppo fallose della Vuelle, tra l’altro). Ufficiale: La Redazione è stradelusa da ‘sto giocatore, in teoria il secondo migliore a roster e ora il primo in assenza di AleGent❤.

EHI JASMIN, TI RICORDI DI NOI? Siamo qui pirla che, pur non ritenendoti un fenomeno della panca, ti giudicavano robba migliore rispetto ai tre imbarazzi visti all’Olimpia dal 2009 in poi. Ecco, grazie per aver impiegato “solo” tre mesi (più 3 mesi tra mercato e bizzarra pre-season) per convincerci del contrario :/ Delle scuse ci saremmo rotti la minchia (sapete quali: siamo in ritardo, no allenamenti fasciati, ho il Macvan che mi fa contatto col piede…). Delle assunzioni di colpa nei post-gara ci saremmo rotti la minchia (perché dire le cose giuste ma non far seguire i fatti non è il massimo della vita). Del non-gioco, nonostante le abitudini di chi tifa Olimpia (ma soprattutto dei tre imbarazzi di cui sopra), ci saremmo rotti la minchia. Dei cambi in difesa, indovina un po’? Rotti la minchia. Di Barac che fa show profondissimi e lentissimi? Minchia, again. Di gestione della panchina spesso senza senso, cosa che si nota di più ancora quando si è in emergenza? Lo sai, non ci ripetia… MINCHIA! Scusate, avevamo preso il ritmo. Solo una cosa: vabbè che eravamo corti, ma i minutaggi visti a Pesaro che senso avevano? No perché avrebbero giocato in 8/9 pure loro. E tu hai risparmiato Lafa per dargli 10 minuti (osceni) di fila nell’ultimo quarto. Hai fatto giocare 40′ in fila a Gecchi. Amato è apparso in campo per 1 minuto, contro una squadra che ha concesso 9 minuti a Gazzotti e 4 a Basile (e di solito ne gioca 12). Che ha avuto Ceron in campo per 28 minuti e Candussi per 22. Avete presente la scena “Lei ieri ci ha fatto prendere 4 pappine” de L’allenatore nel pallone? Ecco, Repesa al momento si meriterebbe una cosa così, con deiezioni solide (ma non troppo) al posto dei pomodori.

Ora ci scapperebbe un’altra tirata a forza di “a gennaio” per parlare della società, come fatto nel post-Brindisi. Oppure potremmo metterla sul ridere e inventarci che i nostri fenomeni si sono accorti dei problemi di Cincia-Lafa, che si cerca un portatore di palla americano il cui arrivo comporterebbe la rinuncia a Hummel, l’utilizzo di Sanders da 4 e la ricerca non di un centro grosso, malevolo e difensivo per ovviare all’esistenza di Baraccone ma di una roba come Erceg (poca difesa, pochi rimbalzi, tanto tiro da fuori, parecchi soldi da tirar fuori per uno che non gioca dagli Europei). Cosa? Questa roba è uscita veramente? Come? Kravtsov ci ha pisciato e andrà a Saragozza?
E allora ditelo che ci volete male. Mapporc…

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