Cantù batte l’Olimpia Milano nel derby dell’eleganza ma le prende sul parquet

cantu milano commentoacazzo

Aggiri (anche giustamente) regolamenti per presentarti con extracomunitari (forti assai) nuovi di zecca, l’avversario ti arriva in casa senza l’Occhiuta Gramigna Serba che sul passaporto ha scritto “Milan Macvan” e quello che è chiaramente uno dei giocatori più dannosi per i compagni nella storia del gioco (e finita la stagione NBA sarà pure il più dannoso ancora attivo) e tu che ci combini, Cantù? Perdi con la mai abbastanza fasciata Olimpia repesiana? Srs? Non ci siamo, non ci siamo!

I primi due quarti li abbiamo visti così (come già sa chi ci segue su FB):
La tripla di Cinciarini alla prima azione è di buon auspicio, ma Hodge segna qualunque roba gli passi per le mani ed è 19-8 a metà primo quarto. L’ingresso di Cerella e di Hummel rimette un po’ a posto le cose anche se il punteggio alla prima sirena dice ancora -8 (24-16). Lafayette e McLean ci portano avanti sul 34-30, bene soprattutto il nostro lungo che lucra 2+1 (che abbia avuto qualche problema fisico?) e alla pausa lunga è massimo vantaggio (41-36). Per Cantù Hodge un po’ in ombra nel secondo quarto, se Milano è corta Corbani usa la panchina ma lì ci trova anche Tessitori.
Aspettiamo che Simon inizi a incidere, finora non si è visto moltissimo.

E il velocissimo commentino finale è stato ‘sta robina qui:
Un grande McLean e un Lafayette in versione “mo’ segno” portano alla terza vittoria in una settimana. Bella reazione dopo un difficile inizio di quarto quarto e finalmente si torna a vincere a Cantù. Qualche segno di intraprendenza di Gecchi, un ottimo Cerella, Simon così così. Cinciarini non malissimo ma Repesa non lo usa granché. Monumentale JJJ che, in sostanza, segna sempre, con Hodge però per Cantù i playoff potrebbero essere più facili.

Come avrete intuito La Redazione ha gradito le prove di McLean e di Lafa, che quando la mette c’è poco da dirgli (inutile ripetere quanto faccia sboccare a portar palla, lo sappiamo e lo sapete tutti). E non a caso in fase di Commentoacazzo su Twitter s’è detto questo:

Ammirazione vera per il buon Brunito, che difendere difende sempre e se la mette pure, beh…

Citazione dovuta al nostro amato Baraccone, probabilmente il 2 e 17 più stoppato nella storia del gioco. Certo, magari se gli evitassero robba tipo questa:

… Potrebbe riuscire a salt… uhm… a NON saltare così poco e magari gli arriverebbe più ossigeno al cervello dopo una certa. Giusto per evitare QUESTO (mado’):

Evitiamo di cacare troppo il cazzo a Simon (gli vogliamo molto bene tennicamente, siamo esigentissimi) e al suo talento un po’ troppo svagato e per una volta diciamo BRAVO a Hummel:

Perché quando le cose son belle vere, son belle vere. Abbiamo apprezzato le poche palle perse (8, maddai), il gioco resta quello che è (nonostante l’assenza dei due noti carcinomi con le maglie 5 e 13, pazzesco) ma sì è vinto là e allora sticazzi, no? Giusto festeggiare con un minimo di trasporto.

C’è da dire però che La Redazione è composta da orendi poracci che tendono a badare quasi esclusivamente alla parte meno importante dell’evento, ovvero quanto accaduto sul parquet. Non per questo non parleremo della TREMENDA sconfitta subita ieri dall’Olimpia nel campo dell’eleganza e dello stile, cosa GRAVISSIMA per una società il cui proprietario si chiama Giorgio Armani.

Milano come tutti sappiamo ha il presidente più bello della storia, e non a caso ha introdotto ultimamente un nuovo modo di presentare la squadra che trasuda classe da ogni decibel:

Essere ben vestiti in società è FONDAMENTALE, e siamo sicuro che questa cosa abbia influito pure sulla scelta del coach attuale:
repesa elegantone

Chissà quindi cosa avrà provato Livione nostro vedendo al Pianella scene di altissimo livello nel pre-partita (qui il filmato), non a caso non apprezzate da chi alla squadra FA SOLO MALE :/
torta gentile cnt

Non vogliamo manco pensare alla sua reazione quando avrà notato che l’est-europeo applicato al basket italico meglio vestito non è più il coach per il quale pagò un ricco buyout pochi mesi fa :/ :/ :/
gerastyle

Fortunatamente se c’è qualcuno in grado di risollevarsi dopo una débâcle di tale portata è Livione nostro. Grazie al suo coraggio, alla sua durezza e, soprattutto, al suo talento mentale.

talento-mentale

Talento mentale di Livione vs tizio calvo e occhialuto. Easy win, fellas.

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Un pensiero su “Cantù batte l’Olimpia Milano nel derby dell’eleganza ma le prende sul parquet

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