La peggior Olimpia Milano della stagione perde in casa col Cedevita, ed è subito Nizhny Novgorod

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La Redazione fondamentalmente non parla di Olimpia. Parla di presomalismo, cosa che essendo tifosi Olimpia ci viene naturale. Se fino a questo momento (a parte forse gli ultimi 4′ contro Vitoria) avevamo provato a non abbandonarci alle nostre più bieche abitudini (moriremo tutti, facciamo cacare, tagliamo giocatori a caso), come è possibile non prendersi male dopo l’ORRENDA partita giocato da Milano stasera contro il Cedevita? Imbarazzo vero, non a pacchi ma direttamente a badilate sulle nostre testacce biancorosse. Vediamo un po’ che è successo in campo, e poi lamentiamoci in coro.

Commento* dei primi due quarti preso da FB:
“Redazione chiama Olimpia: così anche no, ragazzi.
Il primo quarto della partita col Cedevita (un filo importante) è stato forse il più brutto giocato da Milano fino a questo momento della stagione. In difesa imbarazzanti, in attacco sconclusionati, Repesa sconsolato che nel TO si dichiara stufo di dover dire SEMPRE le stesse cose alla squadra. Eccheccazzo. 11-21, eeeeeeeeeh?
Fortunatamente cambia qualcosa ma non troppo nella seconda frazione… A nostro avviso per merito dell’idolo Macvan. Forse la sua lentezza aiuta pure gli altri a ragionare? Non lo sappiamo, però si difende un po’ meglio e in attacco un paio di viti son state girate. E allora perché dopo i primi 20′ si resta sotto 30-35? Beh, per prima cosa l’Olimpia non è riuscita mai a dar seguito all’episodico minuto/90 secondi di cose sensate (MALE). Inoltre la difesa croata è stata uno zinzinello aiutata dagli zozzoni col fischietto, che hanno permesso di pestare impunemente col batticarne ogni giocatore in maglia rossa transitato nei pressi del canestro avversario.
Però sia chiaro, uno squadra che FA PRENDERE RIMBALZO OFFENSIVO A UN GIOCATORE SDRAIATO A TERRA merita sputazzi. E coppini di Repesa negli spogliatoi.”

Cambiato qualcosa nel terzo periodo? Sì, fortunatamente. Milano continua a picchiare in testa in attacco ma almeno appare viva e riesce a tornare in parità dopo 3 minuti e mezzo (bomba di AleGent♥) e dalì mette persino la testa avanti… ma per pochissimo, dato che dopo altri 3′ i croati si portano a +4. Per fortuna nostra smettono di segnare e invece la mettono i croati nostri: 5 punti di Lafa+Kruno, chiudiamo sul 50-49.

Iniziamo l’ultimo quarto e il Cedevita va sul +1, ma finalmente vediamo un’Olimpia reattiva e che ci crede e, francamente, sul 58-53 iniziamo a crederci pure noi. Ah, gli errori che continuiamo a commettere… impareremo mai? E infatti da quel momento Milano segnerà 10 punti, i croati 24. Tornerà ad essere OSCENA la nostra difesa (un paio di lunghi del Cedevita lasciati solissimi sotto il canestro ce li sogneremo per diverse notti), o almeno bella* quanto il nostro vomitevole attacco (perse a caso, iniziative dei singoli senza costrutto). Finisce 68-77, e quasi dobbiamo ringraziare che lo scarto sia sotto i 10 punti. Bah.

Ecco, bah. Non ci sono scuse per la figuretta fatta da Milano questa sera, in una gara a dir poco importante per la qualificazione alle Top 16. Ci è sembrato di vedere la squadraccia vista contro il Nizhny Novgorod (in casa) nelle scorse Top 16, e la cosa non ci piace affatto. Questa squadra in teoria è costruita per EVITARE quelle porcherie (meno talento ma più testa, si dice) e in teoria ha anche il coach adatto per il compito. Però se nei TO Repesa si rivolge sconsolato alla squadra rea di non eseguire ciò che viene chiesto SEMPRE, e in conferenza post-partita parla di approccio sbagliato e mancanza di tranquillità, che possiamo dire? Se non altro ha chiesto scusa, però l’imbarazzante prova e soprattutto l’imbarazzante 1-3 dopo 4 giornate di Eurolega resta. Ripigliarsi, e anche subito, perché a ‘sto punto in chiave qualificazione la corsa deve essere fatta sul Cedevita. E loro a differenza nostra hanno l’approccio giusta, hanno la tranquillità e pure una vittoria in quel di Istanbul. Porcozzio.

AleGent♥ è purtroppo stato il peggiore visto in stagione (non a caso seguito dalla squadra tutta). A un primo tempo offensivamente anonimo sono seguiti tanti canestri anche pesanti, ma in difesa è stato un pianto vero. Problemi muscolari? Stanchezza per impiego eccessivo anche in campionato (eh, questo è un errore tuo Jasmin)? Non l’Ale che andava avanti ad infiltrazioni all’inizio della stagione scorsa, ma nemmeno troppo distante. Fatelo riposare, che senza di lui non si va da NESSUNA parte.

Kruno Simon ci ha tirati su nel terzo e a inizio ultimo quarto, e probabilmente è stato il migliore in campo stasera (anzi, di sicuro). Ma non è bastato, è in difesa è stato negativo quanto gli altri. Peccato.

Lafa ha messo 14 punti, ma con 3/11 dall’arco. Anche no, perché data la sua non-regia non ci possiamo permettere un rendimento tanto zozzo al tiro. Gecchi in difesa s’è pure impegnato, ma la fotografia della sua gara è quella palla recuperata con conseguente contropiede in solitaria… terminato SBAGLIANDO un facile appoggio. Alla Cincia, insomma. Bruno ha giocato poco, s’è sbattuto e non è certo colpa sua se abbiamo provato ad attaccare la zona avversaria con lui in campo.

Le note dolentissime, ovvero i lunghi. Nel primo tempo avevamo un po’ scusato la loro tristezza offensiva (nonostante l’attività a rimbalzo in attacco) a causa dei soliti non-fischi arbitrali. Però nel secondo tempo la solfa non è cambiata, e se McLean sbaglia da due cm più e più tiri la voglia di tirargli la qualunque addosso sale. Macvan nel secondo quarto aveva dato una scossa alla squadra, ma nel secondo tempo poco ha fatto (anche grazie al solito minutaggio misterioso datogli da Repesa). Gani ha giocato tre minuti, ed è stato osceno. Diciamo che se salta può servire… però quando ricade sul parquet viene buono quanto la grandine. Salviamo (più o meno) l’idolo Baraccone, che pur con tutti i suoi limiti (che sono tanti, tantissimi) ha fatto il suo in attacco e a rimbalzo. Poi in difesa resta essenzialmente un grosso palo della luce, ma lì diamo la colpa alla genetica e non a Repesa.

Peggiore in campo, senza discussioni, Robbie Hummel. Evidentemente c’era davvero un tizio mascherato da lui contro Pistoia… Scherzi a parte, questo giocatore si è dimostrato per adesso buono per la serie A e assolutamente inadeguato per l’Eurolega, dove ha collezionato figurette imbarazzanti nelle ultime 3 partite. Appunto, le stats delle sue gare contro Efes, Oly e Cedevita: 2/15 da 2, 2/8 da 3, 5 rimbalzi. E all’improvviso capiamo tutta ‘sta fretta nell’inchiostrare Sanders, ecco… Che non è un 4 (ma manco Hummel, se è per questo) ma se non altro somiglia a qualcosa di utile su un campo di basket non italiano.

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2 pensieri su “La peggior Olimpia Milano della stagione perde in casa col Cedevita, ed è subito Nizhny Novgorod

  1. Guarda io la vedo molto semplice,un fuoriclasse(Gentile)due giocatori buoni ma sopravvalutati(Simon e Mc Lean)il resto giocatori mediocri o addirittura ridicoli(Hummel Jenkins Lafayette Cinciarini)e quindi dove vogliamo andare?

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    • Non sono mediocri, sono giocatori “di squadra”. Proprio per questo ci si aspetterebbe un gioco maggiormente “di squadra”, perché se si prende Gecchi per fargli fare il Brooks, si chiedono a Lafayette dieci tiri a partita o si chiede a McLean di fare il Samardo il problema non sono Gecchi, Lafayette e McLean. Cioè, lo sono, ma in seconda battuta.

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