Olimpia Milano, un cesso scheggiato nuovo responsabile scouting: “Non farà rimpiangere Casali”

nuovo responsabile scouting

La nuova stagione in casa Olimpia è ufficialmente iniziata. Con le partite di Beko Supercoppa, diranno i nostri piccoli lettori? Mannò, sciocchini: con il ritorno  delle amiche voci di mercato impazzite e cose a caso! Ieri abbiamo già ampiamente trattato il caso Sanders (se sia stato davvero contattato/se arriverà/di quanti arti è al momento fornito) eppure dobbiamo già smentire parzialmente quanto dichiarato dal nostro insider (che discolo, quell’insider lì eh eh) dato che l’ex-Sassari è praticamente già della EA7 MA non come sostituto di Simone Casali. Nella mattinata di oggi infatti la società ha presentato il nuovo responsabile scouting: un cesso scheggiato. Continua a leggere

14 buoni motivi per volere Rakim Sanders all’Olimpia

livio sanders

Vabbè, come sempre in mattinata s’è scherzato. Come tutti sapete La Redazione è VIOLENTEMENTE aziendalista perciò qui in giro saremo tutti felicissimi di avere Rakim Sanders, pure con delle falangi in meno. Cheppoi c’è gente che da secoli gioca a basket con una mano sola pur potendo muovere anche l’altra, sarà mica un problema no? Purtroppo, i tifosi dell’Olimpia spesso sono cattivi e non capiscono le infinite vie Proliane :/ No fear tho! Siamo in giro essenzialmente per portare a voi la parola di Livio e farvi comprendere come Bellezza, Eleganza e Razionalità possano portare al Successo anche nella pallacanestro. Our name is Basketacazzo.com and beccateve ‘sta lista. Su. Continua a leggere

L’Olimpia Milano offre un contratto a Rakim Sanders: “Ci darà una mano, quella funzionante”

sanders a cazzo

La scorsa notte una voce bizzarra giunse all’improvviso in Redazione: “Ehi, volete sentire l’ultima cazzatona sull’Olimpia che gira per l’internèt?”. Cosa pensate abbia risposto La Redazione in coro? OVVIO, senza cazzatone non riusciamo a stare! E allora ci è stato riferito di un presunto triennale a Rakim Sanders, 3 fisicatissimo visto a Bamberg 2 anni fa e soprattutto lo scorso anno a Sassari ove contribuì (assai) all’inculata passata alla storia come “semifinale tra EA7 e Banco di Sardegna”, che preferiremmo non rimembrare al momento. Pensate alla sorpresa di tutti quando questa mattina (dopo l’ennesima notte agitata dagli incubi ancora provocati dalla semifinale di cui sopra) abbiamo ritrovato la cazzatona-ormai-divenuta-nius-quasi-ufficiale e online e riportata dalla Gazza: Milano offre un 2+1 a Sanders, Livione incontrerà a NY durante la MERAVIGLIOSA tournée americana l’agente del giocatore. Vi pare possibile? Sì, lo è. Come lo sappiamo? Facile: abbiamo chiesto conferma al nostro insider in società, che ci ha ricevuto in una località segreta. Continua a leggere

19 cose a caso che SÌ PROPRIO SÌ e che NO PROPRIO NO dopo la Beko Supercoppa 2015

repesa sì no

Prime uscite ufficiali dell’Olimpia Milano 2015-16 durante la Beko Supercoppa 2015 in quel di Torino. Che abbiamo visto? Alcune cose ci hanno fatto esclamare EHI! INTERESSANTE! e parecchie altre WTF MORIREMO TUTTI, ma sappiamo bene che il valore delle partite contro Venezia e Reggio Emilia è stato una roba a metà tra lo ZERO e lo STICAZZI. Mino male che ora la squadra partirà per un’UTILISSIMA trasferta americana ove giocherà due amichevoli col Maccabi, UAU! Ma quanto non vediamo l’ora??? Vabbè dai, ecco una lista Redazionale di cose a caso notate (non sempre volentieri) in campo al PalaRuffini. Fatene buon uso, come sempre. Continua a leggere

La Redazione Intervista il Regista di Inside Out: “Mi Ispiro all’Olimpia di Banchi”

banchi inside out

Cliccateci sopra, che merita.

Era una normalissima giornata quaggiù in Redazione. Ci sono appena state le finali dell’europeo e noi si era tutti intenti a rifocillarci di odio guardando i volti dei giocatori della Spagna. Soprattutto quello lì, quello col nome che sembra il personaggio di uno spaghetti western. Insomma, tutto nella norma. Finché, come a volte accade, non abbiamo ricevuto una visita inaspettata. Continua a leggere

Basketacazzo intervista un Pianigiani raggiante: “Abbiamo fatto il massimo”

intervista pianigiani settembre

La Redazione ama e odia violentemente e, talvolta, contemporaneamente. Con Simone Pianigiani il vissuto – termine per il quale l’ex coach di Siena ha maturato un’insana passione – non è certo dei migliori e l’amore non si è mai manifestato pienamente, ma il ritratto che esce da questa intervista ci restituisce una persona diversa, schiettamente umile, forse addirittura amabile, che parla a cuore aperto di questi Europei ma, in fondo, anche della sua vita e dei suoi sogni di ragazzo che, ci piace immaginare, ancora non aveva scoperto le insidie dei cosmetici superflui per capelli.

Coach, come descriverebbe l’estate europea?

Sono stati mesi intensi, ci siamo radunati appena finito il campionato chiedendo ai giocatori di sacrificare un po’ le loro vacanze. Ma era necessario, per costruire un pick and roll centrale ci vuole tempo – non le dico per costruire la difesa su un pick and roll centrale. 

Sul campo però, ci permetta, tutto questo lavoro non si è visto.

Mi aspettavo l’obiezione, in fondo il basket è uno sport complesso. Non ho voglia di fare polemiche ma avete visto tutti la qualità del nostro attacco, lo schema “5”, lo schema “3”, lo schema “9”, lo schema “8”, ne avevamo anche uno che purtroppo abbiamo potuto usare poco a causa di contrattempi fisici, lo schema “13”. Insomma, il lavoro c’è stato, è mancato il vissuto.

A questo proposito, coach, che cosa intende con “vissuto”?

Esperienze comuni, situazioni condivise. Cose come guardare il Palio tutti insieme, capire come funzionano esattamente i trasferimenti bancari, organizzare il comitato di accoglienza per Gentile nei playoff, andare al matrimonio di Stonerook ancor prima che entri in squadra…cose così.

Abbiamo capito. Quindi è soddisfatto del risultato?

Sì. Avrei messo la firma per la qualificazione al Preolimpico.

Però durante il torneo ha avuto un ottimo Gentile, un Belinelli tutto sommato in controllo, il miglior Bargnani azzurro, un Gallinari da primo quintetto degli Europei…davvero non c’è rammarico per un’occasione persa?

Forse l’ultima azione del quarto quarto nel quarto (visto come sono simpatico?) con la Lituania poteva essere gestita con meno ingenuità, ma ribadisco: la qualificazione era il massimo risultato possibile con queste risorse. No, dico, ma avete visto chi era l’allenatore?

In effetti qualche dubbio ci è venuto, sia sull’organizzazione tattica sia sull’uso (…) della panchina

A Siena nei momenti di difficoltà non avevamo l’abitudine di guardare alla panchina, al limite si guardava in fondo in fondo verso un uomo vestito in borghese e le cose si risolvevano più o meno da sole. Pensavo che questo modello funzionasse anche in Nazionale, ma sorprendentemente mi ha tradito. E poi che volete, non ero preparato a tutto questo. In fondo io volevo fare il mossiere, anche se non siete nati sulle lastre dovreste capirmi.

Proli torna ai microfoni di Basketecazzo.com: “Repesa?L’ho scelto io, ma…”

È un Livio Proli tutto arruffato, quello che La Redazione incontra in un cinemino nella provincia di Lodi. Continua a leggere