El Superbombazo

Spesso i dirigenti sportivi avvertono la necessità di modificare i regolamenti degli sport che governano. Si possono citare svariati esempi, dal tie-break del tennis, al rally point system della pallavolo, dall’eliminazione delle finali B nel nuoto alle modifiche nell’assegnazione di punti nei campionati motoristici.
Spesso le ragioni sono di natura tecnica, ma sempre più frequentemente la forza motrice principale è il concetto, più o meno malinteso, di “spettacolarità”. Oggi la Redazione racconta la storia di una proposta di modifica al regolamento della pallacanestro che non ha avuto – per ora – grande seguito.

James-Naismith-Founding-Rules-of-Basketball

Prima bozza di regolamento della pallacanestro (http://www.thehistoryblog.com/archives/8141)

Il regolamento della pallacanestro è cambiato radicalmente nel corso della sua storia ultracentenaria, così come il campo di gioco e l’attrezzatura (all’inizio, per esempio, non esistevano i tabelloni – altri dettagli qui).  Una modifica fondamentale è stata l’introduzione del tiro da tre punti, proposto per la prima volta dalla ABA nel 1967, introdotto dall’NBA nel 1979 e dalla FIBA nel 1984.

«Tutto qui?»,  diranno i venticinque lettori. Certo che no, sciocchini, se la Redazione scopiazza cose da wikipedia c’è un motivo valido. E il motivo valido, in questo caso, è il Superbombazo. «Che cos’è il Superbombazo?»,  diranno i venticinque lettori. «Anche basta con le domande inutili», risponderà la Redazione, «un attimo di pazienza e tutto sarà chiaro. Ma niente più interruzioni».

Nel 1996 la LPB, la Lega Portoricana di Pallacanestro, propose di introdurre un tiro da quattro punti, il Superbombazo appunto, con lo scopo di aumentare i punteggi e la spettacolarità del gioco. Il Superbombazo avrebbe dovuto premiare con quattro punti i tiri scagliati da oltre gli 11.5 metri – ovverosia poco oltre la metà campo.

Tale norma sarebbe dovuta valere negli ultimi due minuti dei tempi regolamentari e nell’ultimo di ogni supplementare.

A qualcuno la regola sembrava la riproposizione del tiro da un milione di dollari, ma a frenare l’innovazione fu il deciso intervento della FIBA di Boris Stankovic, che minacciò la Federazione di radiazione se avessero realizzato l’esperimento. (qui la fonte di queste informazioni).

L’ipotesi del tiro da quattro punti non è comunque rimasta una boutade: aldilà del suo impiego nelle esibizioni degli Harlem Globetrotters, l’NBA ha discusso una possibile introduzione del tiro da quattro punti, vagheggiando anche l’idea di sfruttare la D-League per provare l’innovazione.

«Che cosa ne penserebbe la Redazione?»,  chiederanno i venticinque lettori. «Grazie per la domanda, è una buona domanda», commenterebbe la Redazione. E suggerirebbe di guardare con attenzione la testata di Basketacazzo.com per trovare la risposta.

 

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