Ceci n’est pas une pippe /16

Caserta trova la seconda vittoria consecutiva, che la rilancia nella lotta per la salvezza, e porta anche un suo giocatore al primo posto nella classifica di giornata della rubrica che ad alcuni piace molto, ad altri meno, ad altri ancora è indifferente.

Ronald Moore WVP
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Milano-Cremona 94-61. La Recensione

Milano-Cremona 94-61

Milano-Cremona

Paese: ItaliaGenere: Commedia grottescaRegia: R.W. Fassbinder

Se ce ne fosse ancora il bisogno, Rainer Werner Fassbinder si dimostra un maestro della critica sociale. Mette in scena una pantomima apparentemente priva di senso nella quale i personaggi vagano spaesati da un lato all’altro dello spazio scenico, senza che nulla paia poter dar loro una direzione. Ogni movimento dà l’impressione di un gesto incompiuto, goffo, come fosse segnato dal peso dell’esistenza. Un destino mitico pesa sulle spalle di tutte le dramatis personae, che rimandano al pubblico l’immagine deformata dell’essenza dell’umanità. Di grande interesse è il fatto che la dinamica non si gioca a livello intellettuale, bensì molto più in profondità, quasi nella struttura più intima del soggetto. “Ecco com’è fatto un essere umano mutilato nel corpo e nella mente”, sembra dire a ogni fotogramma il film.

Particolarmente toccante è la scena in cui appare sullo schermo il cadavere di un gigantesco uomo di colore. Nella delicatezza di un piano sequenza che sembra non finire mai, un gruppo di bimbi cerca senza successo di rianimare il corpo senza vita, mostrando incomprensione per la natura stessa della morte. “Shawn, Shawn, gioca con noi” è la cantilena che recitano i fanciulli, lanciando ripetutamente una palla al gigante accasciato, capace solo di farsela rimbalzare addosso. Sullo sfondo, un altro giovane uomo di colore appena uscito dal carcere si contorce a terra tenendosi l’addome e salmodiando fino allo stremo «sono in stato di disagio», in una sorta di ossessiva coazione a ripetere che cattura e stordisce il pubblico.

Capolavoro.

Livio Proli shock: Sarò presidente della Repubblica

Nonostante i mille impegni, Livio Proli, recentemente nominato Esecutivo dell’anno dall’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, si concede alle domande della redazione di basketacazzo e snobba quelle de “La Croce”, il nuovo quotidiano di Mario Adinolfi.

Proli presidente

Livio Proli prende possesso dei simboli del potere

Dottor Proli Livio, plenipotenziario del gruppo Armani, Executive of the Year secondo la prestigiosa rivista Hotel Management International, deus ex machina dell’Olimpia campione d’Italia, Dottore, ma soprattutto uomo. Uomo bellissimo, ci permetta di aggiungere. La nostra domanda è questa: vuole dirci qualcosa?

Ho scelto voi per dare un annuncio importante. Anche se qualcuno pensa che le vostre lusinghe nei miei confronti siano sarcastiche, so in fondo al cuore che vi piaccio e che mi volete bene. Anche perché piaccio a tutti.
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Oh Star Game

ASGacazzo
Il Corriere della Sera è edito da RCS.
L’All Star Game di Legabasket è organizzata da RCS.
L’All Star Game si è disputata il 17 gennaio.

 

Taglio di Bargnani: parla Phil Jackson

Phil Jackson, alle prese con il dilemma Bargnani, svela in anteprima esclusiva per i lettori di basketacazzo.com le mosse dei Knicks.

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Il piccolo mondo della pallacanestro italiana negli ultimi giorni è preda della preoccupazione per le sorti di Andrea Bargnani. Il destino del granitico lungo romano, già vittima di infortuni in serie, sembra appeso a un filo, quindi la redazione di basketacazzo.com ha cercato un contatto con il presidente dei Knicks, purtroppo invano. La redazione non si è tuttavia persa d’animo e, a turno, ha passato quattro giorni consecutivi su chatroulette finché, finalmente è apparso Coach Zen: «Signor Jackson, permetta una domanda: Bargnani tagliato o sul mercato?». Tagliente la replica: «Entrambe le cose, lo venderemo a tranci».

Ceci n’est pas une pippe /15

Si chiude il girone di andata con il botto di una giovane speranza italiana.

Federico Mussini WVPFederico Mussini si aggiudica l’ultima giornata del girone di andata ma esagera, andando a pareggiare le prestazioni dei romani Stipčević e Triche. All’enfant prodige reggiano bastano 11′ (appena sufficienti per entrare in questa prestigiosa graduatoria) per arrivare a -9 di valutazione, il massimo punteggio di valutazione negativa registrata in questa prima metà di campionato. Fortunati gli spettatori brindisini, pur nella sconfitta della propria squadra, ad assistere anche alla terza miglior prestazione di giornata: il centro James Mays arriva infatti a -5 di valutazione in 20′, grazie a un eloquente 1/9 dal campo (con due stoppate subite).

Il secondo posto è infatti di Nicola Mei, che pur con un ridotto minutaggio (11′, come Mussini), scrive 0/4 dal campo (con una stoppata subita) e arriva fino a -6 nella Vanoli Cremona che, priva di Luca Vitali, soccombe a Sassari.

Quarto posto per Jamarr Sanders, -4 di valutazione in 22′ nella sfortunata trasferta di Trento in casa della Virtus Bologna. 1/6 dal campo e quattro falli per l’esterno americano.

L’ultima posizione valida per accumulare vede tre giocatori a pari merito a quota -3. Da segnalare la prestazione di Adam Hanga (0 punti in 26′, 0/7 dal campo e tre stoppate subite) nel posticipo domenicale contro Varese. Numeri meno roboanti per Elston Turner (1/6 dal campo) e Massimo Chessa (0/3 da tre).

Non cambia nulla ai piani alti della classifica generale, che vede al comando Tommaso Raspino, già campione d’inverno con una giornata d’anticipo.

Classifica di giornata

  1. Federico Mussini                   5 punti
  2. Nicola Mei                                 4 punti
  3. James Mays                              3 punti
  4. Jamarr Sanders                      2 punti
  5. Adam Hanga, Elston Turner, Massimo Chessa       1 punto

Classifica generale (prime posizioni)

  1. Tommaso Raspino                                                         19 punti
  2. Frank Gaines                                                                     13 punti
  3. Daniele Cinciarini, Daniele Cavaliero                10 punti

Mercato di rottamazione

Le squadre italiane non sono certo floride dal punto di vista economico. Ma se mancano i soldi, di sicuro non mancano le idee.

RenziBerlusconi

Le presentazioni di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Matteo Renzi è quello a sinistra, con la maglia bianconera numero 10 e il nome “Matteo Renzi”

Non giovanissimo (ormai quarantenne) ma italiano e dal profilo vincente: è Matteo Renzi il volto nuovo di una Virtus Bologna che getta la maschera e lancia la sfida per raggiungere i playoff.

«Matteo mi ha colpito per la sua disponibilità e per il suo spirito», queste le parole al miele di Renato Villalta nei confronti del nuovo arrivato, che si schermisce («La pallacanestro mi piace molto, e confesso che anche io ho giocato, ma ai tempi del minibasket») ma non può certo nascondere i suoi numeri (le statistiche dicono 67,6% da due e 40,8% da tre).  Il nuovo acquisto permetterà di rottamare il fin qui poco convincente Augustus Gilchrist, il quale per ora non verrà sostituito. Non sfuggirà ai lettori che, con un slot da americano disponibile, la Virtus avrà mano più libera sul mercato estero per arricchire la rosa.

Ma la bontà di un’idea si vede dalla sua capacità di fare scuola: e infatti l’Olimpia Milano di Flavio Portaluppi non sta con le mani in mano e risponde colpo su colpo alle rivali italiane desiderose di levarle lo scettro. È notizia di queste ore – scoop esclusivo della redazione di basketacazzo.com – l’ingaggio di Silvio Berlusconi per risollevare le sorti europee della compagine biancorossa, apparsa molto in difficoltà nelle prime due giornate di top 16. «L’idea della Virtus ci è parsa buona – spiega il presidente Flavio Portaluppi – ma l’abbiamo dovuta adattare alla nostra situazione: ci serviva qualcuno di simile a Renzi ma con una maggiore esperienza internazionale (memorabile un suo duello con l’ex milanese Sven Schultze, ndr). Che cosa ci aspettiamo? Silvio Berlusconi è la soluzione ideale per mantenere le nostre promesse estive, ci aspettiamo che possa essere il nuovo Premier».